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...E mi affaccio sul Mondo...

...lasciandolo affacciare su di me...
Updated 5/13/2008
Updated 5/12/2008
Updated 4/9/2008
Updated 5/15/2008
Updated 5/12/2008
Updated 2/21/2008
Updated 11/30/2007
Updated 12/8/2007
Updated 12/5/2007

...Gente che va, Gente che viene...

  • View space
    Deandrav
    May 22 10:39 PM
    Nella Vita di tutti i giorni ci sono migliaia di persone che "vanno" e che "vengono" verso il loro chissà "dove", e che incontriamo solo perchè per un attimo, per pochi momenti e brevi istanti, i nostri cammini si intrecciano. Capita allora che ci si guardi di sfuggita, che ci si scambi una parola, poi ognuno torna  alla propria Vita.
    Questo Blog vuole essere un pò una Finestra Aperta sul Mondo, o meglio, aperta al Mondo... una Finestra a cui potrò affacciarmi ogni volta che voglio... e se Voi, che leggendo e sbirciando qua e là, avrete voglia di lasciare un'impronta del vostro passaggio... bene, non mi resta che dirvi una sola cosa: Benvenuti!
June 24

Morto o Vivo

Un giorno d'estate il nipotino di un famoso scienziato si presentò al nonno. Nella mano, che teneva nascosta dietro la schiena, il ragazzino stringeva un uccellino che aveva preso nella voliera del giardino.
Con gli occhi sprizzanti di maliziosa furbizia chiese al nonno: "Il canarino che ho nella mia mano è morto o vivo?".
"Morto" rispose il saggio.
Il ragazzino aèrì la mano e ridendo lasciò scappare l'uccellino che prese immediatamente il volo .
"Hai sbagliato!" rise.
Se il nonno avesse risposto "Vivo", il ragazzo avrebbe stretto il pugno e soffocato l'ucccellino.
Il saggio guardò il nipotino e disse: "Vedi, la risposta era nella tua mano!".

(Dal libro "40 storie nel deserto", Bruno Ferrero)
June 16

Saggio / Oggi / Domani

Anche per quest'anno, il Saggio è passato.
Bello, faticoso e stancante, ma ha portato con sé le solite Emozioni belle e sempre nuove, anche se a volte i toni non erano proprio sereni e tranquilli. -.-'
Comunque... Felice di aver trovato chi speravo ci fosse. Felicissima, in assoluto, per l'Abbraccio di Ale... per la bellissima Sensazione del perdersi in un Abbraccio Rigeneratore, Energizzante. Un Abbraccio che, nella sua breve durata, ha eloquentemente parlato di tutto quello che dovevamo dirci e sentirci dire. Grazie.
E, naturlamente... Felice per aver trovato Sara... Luana... Luisiana... Giulietta... e Chiara !!!
Questo è il segno tangibile di che Jidong non ha limiti né spaziali né temporali. Grazie.  
 
Di oggi invece che dire...
Beh che oggi è il primo lunedì senza Jidong... è strano.
Che oggi è anche ripartito Fabio.
Che oggi ho anche saputo di non aver superato lo scrittto di filologia.
Che oggi sono anche tornata a casa mia, dove oramai mi sento sempre più "ospite".
Che oggi tornano anche le mie notti senza sonno, un pò per scelta, un pò no.
 
Domani invece... domani esame ("esame"?)... e finalmente il pomeriggio con Mari!!!!!!!!!!!!!!!!
E tra una e l'altra cosa... un pò di studio.
Ma soprattutto domani... riuscirò mai a fare la famosa e tanto attesa prenotazione per spagnolo di lunedì? ahahahah!
Potrebbe essere il titolo di un film comico e senza fine: "Storia e desiderio di un esame". Ovviamente "desiderio" è da prendere non troppo alla lettera...
 
PS: ma 'sti gabbiani a Roma? Cioè, vi pare possibile che mentre me ne sto qui al pc mi vedo passare i gabbiani davanti? °_°
 
E poi.............. voglio che arrivi subito GIOVEDI!!!!!!!!!!!!!!
June 11

Bassa Marea

Tra poco si va a letto aspettando il nuovo giorno e quello che mi regalerà...
Mi porterà una mattina di facoltà in giro per bacheche, mi porterà l'Allenamento serale e mi porterà lo studio pomeridiano. Mi porterà un giorno in meno all'incontro con Fabio.
Ma adesso, è da superare - e ce la posso fare - il momento delle sensazioni strane e contrastanti, nate dalla lettura di vecchie pagine scritte a mano su un quaderno inseparabile di un paio di anni fa. Mi è capitato tra le mani e l'ho letto.
Molte cose rimaste addormentate le ho risvegliate con più o meno coscienza di quello che erano e che sono state. Ho ritrovato tutto quello che io stessa sono stata e che avevo accantonato, e che ora ho di nuovo sotto gli occhi. Unica differenza... ora che ne sono più distaccata vedo tutto con più oggettività. Vabbè... "oggettività" è un parolone... diciamo con meno coinvolgimento negativo.
Questo è positivo. Credo. E penso di non sbagliarmi.
Eppure, ciò non toglie che dentro mi sento un mare di onde che trasportano con sé sensazioni ancora vive. Un'Alta Marea che nei momenti di piena sembra togliermi il respiro portandomi l'acqua alla gola. Poi però torna sempre la Bassa Marea e allora tutto si ridimensiona ed io respiro. Adesso sono in Bassa Marea. Ma domani?
Ho letto e ricordato. Nulla di ciò che sembrava non appartenermi era del tutto sparito da me. Chissà se questo era proprio l'intento che avevo quando ho scritto... voglio dire... erano semplici sfoghi o, inconsciamente, sapevo che un giorno avrei riletto per ricordare? Forse un pò entrambe le cose.
Quelle pagine nessuno le ha lette mai. Solo un paio le ho affidate a Raffaele quell'anno. Quelle scritte in nero. e quelle le ricordo bene. Ricordo che le scrissi in nero proprio per creare contrasto con le altre scritte in blu, perchè sapevo che quanto di quella giornata affidavo all'inchiostro mi avrebbe marcato per molto.
Hanno una data, come tutte le altre pagine, ma segnano un giorno particolare, che ogni anno aspetto e temo allo stesso momento. Quell'anno, quel giorno, ho fatto la mia più grande cazzata in assoluto. Ne sono uscita fuori perchè il telefono, che squillava a tratti e a ripetizione, mi ha distolto dalla mia intenzione.
Il Caso... eh...! Ancora per una volta, furono le mie Compagne di Jidong che mi hanno salvato senza saperlo. Devo la Vita a loro.
Di quel giorno ne ho portato i segni fino a poco fa, ora sono andati via.
Non ho più cercato di rifarlo da allora, nonostante per giorni mi portassi dietro il necessario per continuare quello cha avevo iniziato, ma quella folle idea l'ho condannata subito. Per giorni non usavo i vestiti adatti alla stagione, anche in palestra usavo qualcosa "per nascondere". Non potevo non farlo. L'ho tenuto nascosto un pò, poi ho deciso di dirlo a Raffaele perchè sapevo di trovare aiuto. Dopo di lui, solo con Alessandra ne ho parlato esplicitamente. A casa dissi e inventai altro, poi un dubbio e allora il mio "dire-non-dire". Alle mie Compagne... mai ho avuto il coraggio di parlarne apertamente... ad alcune l'ho lasciato intuire e dedurre.
Rileggere questo mi ha fatto balenare agli occhi quanto ora sia cambiata in meglio.
Lo stesso giorno dell'anno dopo, dello scorso anno, fu già diverso. Non mi portò nulla di positivo, ma per lo meno andò meglio in parte.
Quello di quest'anno invece... beh, nulla a che vedere con i due precedenti. L'ho temuto un pochino, ma poi all'arrivo ho avuto voglia e desiderio di festeggiare. Con me, Fabio e Angela. Accanto a me, Jidong. Per mano, Ale.
E sono stata Felice quel giorno di quest'anno. Per un'intera giornata sono stata la Principessa che non sono e non sarò.
...Pensare che avrei potuto perdere tutto quella volta...
Grazie a Dio, a Jidong, non è successo.
Adesso posso assaporare la Serenità ogni volta che riesco a prendere la Vita con la leggerezza e la spensieratezza che merita.
 
...Ora però è anche il momento di andare a nanna...
Ci vado tranquilla... c'è Bassa Marea, l'acqua non mi soffoca. Respiro.
Nottenotte
 
June 10

"...resti i n attesa per prenotare la richiamata, il cliente non è raggiugibile..."

"...W***, servizio gratuito... resti in attesa per prenotare la richiamata, il cliente non è raggiungibile..."
Vi capita mai di odiarla questa vocina così "simpatica" che vi si insinua nell'orecchio quando il telefono di chi state chiamando non è raggiungibile? ...Ok... io la odio ora!
Non si sopporta... già me lo immagino il momento della registrazione... lei, viso allegro, faccina sveglia e sorriso da presa in giro... perchè mentre tu sei con il telefonino in mano, che cerchi di immaginare i motivo per il quale l'altra persona all'altro capo del telefono non è raggiungibile, lei è sicuramente lì che, mentre registra il suo "simpatico" messaggio, immagina te che cerchi di chiamare e comunicare (più o meno in modo disperato e/o paranoico, attacando e riprovando a distanza di 5 o massimo 10 minuti) e invece...PAFF... ti risponde lei!! Ovvio che poi ride e ti prende in giro!
...Vabbè... tutto questo era per dire che è un'ora che tento di chiamare ma a quanto pare riesco a dare la buonanotte solo a quella vocina odiosa...
E domani sarà a lei che darò il buongiorno?
 
Mah.. staremo a vedere.
Nottenotte
 
June 09

A tutto Jidong

Lunedì. Roma.
Riparte lo studio per gli esami -che tra l'altro non si mai fermato del tutto- e continuano gli Allenamenti per il Saggio.
Sabato è vicino, ultime prove ancora. Ultimi Allenamenti.
Ultimi, e non solo gli ultimi di quest'anno sportivo. Gli ultimi in assoluto per il Gruppo, per Jidong, che dal prossimo anno probabilmente non si formerà più.
Siamo Grandi ora, trovare il tempo per studio/lavoro/sport non è sempre facile.
Accidenti Ragazze... ma quanto siamo cresciute insieme? A volte non mi rendo conto di quanti anni abbiamo effettivamente condiviso... ma se mi ci fermo a pensare... cavolo quanti sono!! Eravamo delle Bambine, tutte quante! Ed ora? Guardiamoci... siamo diventate Grandi!
E quante cose in questi anni che abbiamo condiviso!!! Tanto per citarne qualcuna... le trasferte e gli alberghi di Fiuggi animati dai Pigiama-Party con tanto di Puffo-biscotti, la trasferta a Fermo e San Benedetto, gli Allenamenti extra prima delle Gare, le serate estive e le pizzerie, la finale dei mondiali di calcio 2006 vista insieme per poi andare in giro tutta la notte pet Roma, le risate rivedendo vecchi filmini di vecchie gare, gli immancabili peluches che da piccole erano le nostre mascottes, le torte e le candeline preparate a sorpresa per chiunque di Noi abbia festeggiato il Compleanno...
Per non parlare dei momenti meno facili in cui mi siete sempre state tutte vicino aiutandomi a superarli... per questo non finirò mai di dirvi Grazie... per la Vostra pazienza, per la Vostra comprensione, per la Vostra presenza. Siete state (e siete tutt'ora) molto più che delle semplici "Compagne"... siete state, e siete, la mia famiglia, il posto in cui potevo, posso, cercare di aprirmi, mostrare quello che pensavo, che penso, senza essere giudicata mai. Siete state l'appiglio di cui avevo bisogno per non andare a fondo, rappresentando l'obbiettivo da raggiungere per tornare a galla, per non affogare. E quello che più vi fa onore, che vi rende ancora più speciali, è che tutto questo non è mai stato compassione, ma semplicemente eravate Voi... e mi stavate accanto sorreggendomi quando cadevo.
Potrei dare per ognuna di Voi mille motivi per cui la porto sempre dentro, mostrare le mille piccole e preziose cose che mi hanno permesso di rialzarmi... ma sarebbe impresa impossibile scrivere tutto.
Ed ora... beh, ora le cose vanno meglio, nonostante le giornate ed i periodi in cui scivolo ancora, posso dire che mi sto sollevando del tutto. Ho ancora da camminare, ma la strada che devo fare ora so qual'è.
Sono cambiate molte cose, il Legame che ci unisce anche è cambiato perchè è sempre in continua crescita... sono passati un paio d'anni ormai... per molte di Noi gli Allenamenti non sono stati possibili in questo periodo... ma Jidong è sempre per tutte... Jidong è parte di quello che si sente dentro. Non esiste un "vicino" e "lontano" per questo Gruppo. Non ci sono limiti.
 
 
Vi voglio bene Ragazze Mie, avervi accanto non può che essere una Fortuna.
June 05

Con oggi

E con oggi ho finito la prima tornata di esami...tre esami in tre giorni.
E con oggi pò di riposo per poi riprendere tra qualche giorno.
E con oggi ho finito le lezioni da seguire, il che significa: basta sveglia alle 6.30.
E con oggi è anche arrviato il fine settimana (quasi).
 

Midi 20

 Midi 20 -> Mezzogiorno e 20
Je suis né tôt ce matin, juste avant que le soleil comprenne, -> Sono nato presto questa mattina, proprio prima che il sole capisse
qu'il va falloir qu'il se lève et qu'il prenne son petit crème. -> che bisogna che si alzi e che prenda la piccola crema.

Je suis né tôt ce matin, entouré de plein de gens bien, -> Sono nato presto questa mattina, circondato di persone per bene

qui me regardent un peu chelou et qui m'appellent Fabien. -> che mi guardano con sospetto e mi chiamano Fabien.
Quand le soleil apparaît j'essaie de réaliser ce qu'il se passe, -> Quando il sole compare cerco di realizzare cosa succede.
je tente de comprendre le temps et j'analyse mon espace. -> cerco di capire il tempo e analizzo il mio spazio.
Il est 7 heures du mat' sur l'horloge de mon existence, -> Sono le 7 del mattino sull'orologio della mia esistenza,
je regarde la petite anguille et j'imagine son importance. -> guardo la piccola lancetta ed immagino la sua importanza.
Pas de temps à perdre ce matin, je commence par l'alphabet, -> Non c'è tempo da perdere questa mattina, inizio dall'alfabeto,
y'a plein de choses à apprendre si tu veux pas finir tebê, -> ci sono un sacco di cose da imparare se non vuoi restare stupido,
c'est sûr, je serais pas un génie mais ça va y'a pire, -> è certo, non sarò un genio ma questo sarebbe peggio,
sur les coups de 7 heures et demie j'ai appris à lire et à écrire. -> con i rintocchi delle 7 e mezza ho imparato a leggere e scrivere.
La journée commence bien, il fait beau et je suis content, -> La giornata inizia bene, c'è bel tempo e sono contento,
je reçois plein d'affection et je comprends que c'est important. -> ricevo un sacco di affetto e capisco che è importante.
Il est bientôt 9 heures et demie et j'aborde l'adolescence, -> Sono presto le 9 e mezzo e raggiungo l'adolescenza,
en pleine forme, plein d'envie et juste ce qu'il faut d'insouciance. -> in piena forma, pieno di voglia e di incuria quanto serve.
Je commence à me la raconter, j'ai plein de potes et je me sens fort, -> Inizio a raccontarmela, sono pieno di amici e mi sento forte,
je garde un peu de temps pour les meufs -> conservo un pò di tempo
quand je suis pas en train de faire du sport, emploi du temps bien rempli, -> quando non faccio sport,impiego del tempo ben riempito,
et je suis à la bourre pour mes rencards, -> e sono (...?)
putain la vie passe trop vite, il est déjà 11 heures moins le quart. -> puttana la vita passa troppo presto,sono già le 11meno un quarto.
Celui qui veut me viser, je lui conseille de changer de cible, -> a chi vuole prendermi di mira, gli consiglio di cambiare bersaglio,
me toucher est impossible, à 11 heures je me sens invincible. -> è impossibile toccarmi, alle 11 mi sento invincibile.
Il fait chaud, tout me sourit, il manquait plus que je sois amoureux, -> Fa caldo, tutto mi sorride, mancava solo che fossi innamorato,
c'est arrivé sans prévenir sur les coups d'11 heures moins 2. -> è arrivato senza avvisare con in rintocchi delle 11 meno 2.
Mais tout à coup, alors que dans le ciel, y'avait pas un seul nuage,-> Ma all'improvviso,quando nel cielo non c'era che una sola nuvola,
a éclaté au-dessus de moi un intolérable orage. -> su di me è scoppiato un insopportabile temporale.
Il est 11 heures 08 quand ma journée prend un virage, -> Sono le 11 e 08 quando la mia giornata prende un'altra piega,
pour le moins inattendu alors je tourne mais j'ai la rage. -> la meno attesa allora mi giro ma ho rabbia.
Je me suis pris un éclair comme un coup d'électricité, -> Ho avuto un'illuminazione come una scossa elettrica,
je me suis relevé mais j'ai laissé un peu de mobilité, -> mi sono ripreso ma ho lasciato un pò di mobilità,
mes tablettes de chocolat sont devenues de la marmelade, -> le tavolette di cioccolato sono diventate marmellata,
je me suis fait à tout ça, appelez moi Grand Corps Malade. -> sono diventato tutto questo, chiamatemi Grande Corpo Malato.
 
Cette fin de matinée est tout sauf une récréation, -> Questa fine mattinata è tutto tranne che una ricreazione, 
à 11 heures 20 je dois faire preuve d'une bonne dose d'adaptation, -> alle 11 e 20 devo fare prova di una buona dose di adattamento,
je passe beaucoup moins de temps à me balader rue de
la Rép', -> passo molto meno tempo ad andare in giro in via della Rep',
et j'apprends à remplir les papiers de la Cotorep. -> e imparo a riempire i documenti della Cotorep.
J'ai pas que des séquelles physiques, je vais pas faire le tho-my, -> Non ne ho che delle consequenza fisiche,non vado a fare il to-my,
mais y'a des cicatrices plus profondes qu'une trachéotomie. -> ma ci sono delle cicatrici più profonde di una tracheotomia.
J'ai eu de la chance je suis pas passé très loin de l'échec et mat, -> Ho avuto fortuna, non sono passato molto lontano dal fallimento,
mais j'avoue que j'ai encore souvent -> ma confesso che spesso
la nostalgie de 10 heures du mat'. -> ho ancora nostalgia delle 10 del mattino.
 
A midi moins l'quart, j'ai pris mon stylo bleu foncé, -> A mezzogirono meno un quarto, ho preso la penna blu scuro,
j'ai compris que lui et ma béquille pouvaient me faire avancer, -> ho capito che lei e la mia stampella potevano farmi avanzare,
j'ai posé des mots sur tout ce que j'avais dans le bide, -> ho scritto delle parole su ciò che avevo nella parlata,
j'ai posé des mots et j'ai fait plus que combler le vide. -> ho scritto delle parole ed ho fatto più che riempire il vuoto.
J'ai été bien accueilli dans le cercle des poètes du bitume, -> Sono stato ben accolto nel circolo dei poeti del bitume,
et dans l'obscurité, j'avance au clair de ma plume, -> e nell'oscurità, avanzo al chiaro della mia piuma,
j'ai assommé ma pudeur, j'ai assumé mes ardeurs, -> mi sono scocciato del mio pudore, assunto i miei ardori,
et j'ai slamé mes joies, mes peines, mes envies et mes erreurs. -> ed ho reppato le mie gioie, le mie pene, le mie voglie e i miei errori.
 
Il est midi 19 à l'heure où j'écris ce con d'texte, -> È mezzogiorno e 19 preciso quando scrivo questo testo,
je vous ai décrit ma matinée pour que vous sachiez le contexte, -> vi ho descritto la mattinata affinché sappiate il contesto,
car si la journée finit à minuit, -> perchè se la gironata finisce a mezzanotte,
il me reste quand même pas mal de temps, -> mi resta tuttavia un pò di tempo,
j'ai encore tout l'après-midi pour faire des trucs importants. -> Ho ancora tutto il pomeriggio per fare degli affari importanti.
C'est vrai que la vie est rarement un roman en 18 tomes, -> È vero che la vita raramente è un romanzo in 18 volumi,
toutes les bonnes choses ont une fin, on ne repousse pas l'ultimatum, -> ogni bella cosa ha una fine, non si respinge mai l'ultmimatum,
alors je vais profiter de tous les moments -> allora approfitterò di tutti i momenti
qui me séparent de la chute, -> che mi separano dalla caduta,
je vais croquer dans chaque instant, je ne dois pas perdre une minute.->farò uno schizzo in ogni momento,non devo perdere un minuto.
Il me reste tellement de choses à faire -> Mi restano talmente tante cose da fare
que j'en ai presque le vertige, -> che ne ho quasi le vertigini,
je voudrais être encore un enfant mais j'ai déjà 28 pijes, -> vorrei essere ancora un bambino ma ho già 28 anni,
alors je vais faire ce qu'il faut -> allora farò quello che bisogna fare
pour que mes espoirs ne restent pas vains, -> affinché le mie speranze non restino vane,
D'ailleurs je vous laisse, là c'est chaud, il est déjà midi 20. -> Quindi vi lascio, fa caldo, è già mezzogiorno e 20.


May 30

Tutto a rotoli

Dovrei studiare ma oggi non so fare nulla se non perdermi nella mia depressione...
Calma fino a dopo pranzo... poi tutto ha preso velocità ed ha cominciato a rotolare come una valanga impazzita. AVevo mille buoni propositi. Ho parlato per un pò con Fabio al telefono, abbiamo riso e scherzato, fatto i nostri "capricci scemi e giocosi"... ora vorrei solo addormentarmi e svegliermi già domani nell'Angolino di Mondo accanto a lui... senza vedere né sentire altro.
Domani mattina il treno... oggi il nulla.
Doveva essere una bella giornata. Ma, come al solito, sono io che mi faccio sempre troppe aspettative. E ci resto sempre scottata.
I miei che partono, mia sorella che torna solo la sera... casa libera per stare noi due tranquille e fare chiacchiere... e invece la casa libera che ho, e che ho avuto, e che continuerò ad avere fino a tutto oggi, si sta trasformando in una lama a doppio taglio che mi entra dentro fino a scavare in profondità.
Vaffanculo se sto male. A me non mi interessa. A nessuno interessa. E nessuno vede se non quello che è "il fuori".
Non ho più voglia di vedere e sentire nessuno.
Tanto sono tutti capaci solo di dire cose che faranno solo se avranno un loro tornaconto. Altrimenti ognuno si fa i ca**i suoi e vive meglio. Sto imparando questo.
Meno disponibilità, più menefreghismo.
Tutto vale niente e questa giornata è da buttare. Come me.
Un mio amico poco fa mi ha regalato una canzone, non lo so per quale motivo lo abbia fatto, non ci sentiamo da un pò, ma queste parole sembrano parlarmi direttamente...
"...la vita a volte confonde, ti fonde... poi tu comprendi e ti ritendi se il tempo c'è..."
"...ma questo sirtaki danzalo se appena ti riesce... provaci tu, provaci anche tu, per favore..."
"...il pianto tu lo sai si puo asciugare, provaci tu, provaci anche tu, per favore... oooh... fallo se vuoi, meglio se vuoi, con più amore..."
E sono ancora più confusa.
 
May 28

.

È una settimana che non scrivo, non che non abbia nulla da dire, ma la verità è che in questi giorni sono mooolto pigra e molto poco ispirata...
Bene.. ne approfitto ora prima di andare a letto...
La scorsa settimana c'è stato il ritorno nella ben nota Stanza Bianca, mancavo da un mesetto, ma è tutto sempre uguale. Lei, il Prof., lui che per ora non viene più, persone, fatti, storie... solo due nuove presentazioni, il resto è cosa di sempre. Si va , si parla, si condivide, poi si torna a casa e tutto continua ad andare come deve andare. Non ho potuto evitare la Stanza dei Numeri, e quello che c'è stato pio o meno lo sapevo, era prevedibile... come ci sono stata nel prenderne atto? Mah... così così...
Bello il fine settimana, giorni troppo veloci e corti, ma vissuti.
Il mare, lo studio, le faccende di casa, la cameretta e l'armadio da ordinare, la cena fuori, la partita a pallone insieme sul bagnasciuga... gli schizzi di acqua che arrivano sui pantaloncini, la sabbia sul viso... il sole sulla pelle, l'asciugamano sotto di noi.
E i giorni passano e il pullman mi riporta a casa, a Roma. La parentesi si chiude.
Io torno e non so rispondere al "che hai?", ne ho voglia di farlo.
Oramai manca poco perchè l'estate inizi di nuovo e questi sono gli ultimi giorni in cui ci si vede così, con le ore contate... dovrebbe rendermi felice questo. Da una parte è così, ma è anche vero che questi sono i giorni più pesanti e duri, ora inizia la tornata di esami e di vero impegno. Di studio.
Non so concentrarmi, mi sembra sempre di non sapere nulla, di perdere tempo.
E in questo si aggiungono le prove per il Saggio, tra un paio di settimane ci ritroveremo tutte di nuovo per concludere l'anno appena finito. Forse tutte di nuovo Insieme per l'ultima volta. Il prossimo anno probabilmente tutto questo finirà.
Jidong e gli Allenamenti finiranno.
No, ho sbagliato, Jidong non finirà mai, ma finiranno gli Allenamenti.
Quante volte quest'anno ho desiderato che finissero, pensato di non andare più per avere più tempo per me... eppure ora che questo è alle porte mi fa paura. E i "desideri" di prima si trasformano in sensi di colpa.
Oggi ho finito di decorare i Nastri, il "compito" per questo Saggio, e sono stata a prendere il Nuovo Attrezzo.
Mi mancherà tutto questo.
Sono già in ansia al pensiero dell'arrivo del 14 Giugno... delle prove, delle Emozioni di sempre... al pensiero di torvare tra il pubblico gli occhi di Fabio che arriverà mentre noi proveremo ed io in silenzio guarderò l'orologio per sapere se, mentre io sono li che provo, lui sarà già seduto dietro la tenda bianca che, chiusa, si aprirà solo alle 10.00.
E sarò Emozionata nel vedere lì seduto chi per anni è stato con Noi a provare...
Mi sento in colpa... como posso aver desiderato che tutto questo potesse terminare presto?
E il Gruppo... e Jiong... ed Ale...?
Cosa ne sarà quando Jidong non si riunirà più tutte le sere?
Basta. Non mi va più di scrivere di questo. 
 
...
Sono "scocciata".
Mi rode la lontananza, ma più di quanto facciamo per vederci non si può fare.
Mi rode telefonare per la voglia di sentirlo e poi non sapere che dire oltre "che fai?".
Mi rode tutto in questa casa, la presenza di chiunque, ogni azione che fanno.
Mi ero ripromessa di non dargli peso, bugie.
O meglio, buoni propositi.
La realtà è un'altra.
È questa.
E domani è un altro giorno.
Sveglia presto, vestiti al volo, autobus, lezione, poi esame, e Allenamento.
Poi tv, pc, letto.
E buonanotte.
 
May 20

Troppi troppo

Troppi esami e troppo poco studio... troppe date vicine e troppa poca concentrazione... troppi libri da sapere e troppo pochi quelli che "so"... troppe sveglie che suonano alle 6.20 e troppo poche le mattine a casa... troppe notti accese fino alle 2.00-2.30 e troppo poche le dormite serene...
Troppa la distanza Roma-Pescara/Scauri e troppo poco il tempo passatoci... troppi i giorni lontani e troppo pochi quelli insieme... troppi "pronto! che fai?" e troppo pochi "che facciamo stasera?"...
 
...Un giorno però tutto quest verrà sostituito da ben altro...
Dalla Nostra Vita Insieme.
Nel frattempo... denti e pugni stretti e passa.
May 19

Notte & Notte

Andare via...
Non risolverebbe certo tutto, ma buona parte delle cose si.
Per cui... boh, che dire... ci starebbe bene un bel VAFF******........!!!!!!!!!!
Detto occhi negli occhi, detto per far male.
 
Il momento che preferisco? La notte.
Il momento che odio? La notte.
 
E questa notte? La odio.
 
Io e i libri, a studiare... seh come no...
Illusa bugiarda.
May 16

Prima di andare a letto

La vita che vorrei è quella che inizierà il giorno in cui uscirò da questo disordine cosmico che ho dentro.
Nel frattempo, quello che vorrei è leggermente un pò morire.
Poi, quello che vorrei è lentamente rinascere.
Quello che vorrei ora, è un'anestesia sensoriale contro quello che mi fa male, che mi preservi dalla mia stessa rabbia ma che mi faccia godere delle sensazioni dolci dell'Amore.
 
May 15

Dopo un pò di ordine...

...Ecco i miei Angolini Fatati...

15052008

15052008(001)

15052008(002)

May 13

Stavo meglio da Sola

E pensare che la scorsa settimana,
che sono stata ogni giorno a casa da sola
dalla mattina alla sera,
sono stata così bene.
E temevo fosse una settimana a rischio.
...
Poi invece succede che tutto torna
alla solita "tranquillità" di merda
e allora tutto torna a farmi schifo.
Mi rifugio nell'unico mondo che conosco,
quello sempre disponibile, e mai consolatore, del cibo.
Lui mi accoglie.
Io come al solito mi adagio,
e poi cado in lui e mi sento male.
È un traditore.
Promette di riempire dolcemente il mio vuoto interiore,
di farmi sentire quella tenera sensazione di pienezza,
di offrirmi quanto desidero e che non ho.
Ma per tutta risposta lui rompe il patto
e mi fa perdere il controllo di tutto.
E succede che, per la fretta,
la punta affilata di un coltello entri in un dito,
il taglio inizia a sanguinare, ma che importa?
Non fa male, posso continuare quello che sto facendo.
Cazzo sbgaliavo, fa un male cane e il sangue non si ferma.
...
Acqua, acqua ossigenata, cerotto.
Un pò male, ma tutto passato.
 
Torno di là, fingo che tutto non sia successo,
ogni cosa nel posto in cui era.
So che probabilmente, e inevitabilmente, qualcosa sfuggirà
alla mia attenzione:
sarà la mia spia.
Cerco di evitarlo,
ma quando succede non fa nulla,
quasi mi fa piacere che mi si scopra.
...
...
Eccoli, li sento,
sono loro, loro tre che se ne stanno in cucina,
loro che parlano "senza farsi capire".
Poveri illusi.
I loro monosillabi sono chiari.
Anche uno stupido come loro li capirebbe.
 E dal momento che io stupida non lo sono
capisco ancor meglio di quanto immaginano,
capisco di che parlano, di chi parlano.
 
Parlano di me e di "quello" che manca all'appello,
quello che c'era e che dopo le mie crisi non c'è più.
 
Parlano delle mie "ronde notturne",
ma lo fanno in modo nascosto...
come se la cosa non mi riguardasse.
Come a non farsi sentire da me.
 
Pensano forse di aiutarmi in questo modo?
Eh no, no di certo.
La realtà è che se ne fregano...
Credono che facendo finta di niente tutto svanisca nel nulla
e che tutto passi.
Come un normale capriccio.
Perchè tanto è questo che si pensa che sia, no?
Invece peggioreranno sempre più le cose
e accresceranno sempre più
il mio odio nei loro confronti.
 
Ed ora sapete che cosa fanno?
Se ne stanno a parlare delle onde dell'oceano,
dell'albergo a 5stelle,
delle colazioni-prenzi-cene fatte là,
della pizza che ieri hanno mangiato mio padre e mia sorella.
E se ne stanno sul divano a vedere
la raccolta di Euro Stranieri di mia sorella
mentre un qualsiasi e stupido programma tv
spara le sue cretinate a tutto volume.
 
Io?
Sono nervosa e isofferente a tutto.
E sogno il giorno in cui potrò andare via da questa casa
e da questa famiglia per avere
la Mia Casa e la Mia Famiglia.
 
Ringrazio solo il Cielo per avere Fabio accanto...
Ragione e Motivo di Vita.
E Ange...
il mio Sorriso e Buon Umore.
E Jidong...
dove è il Calore.
E Ale...
figura Solida, Delicata, Protettiva.
 
May 09

Riflessioni

Ultima giornata a casa prima del fine settimana.
Sola. Completamente. Ma sono stata bene. Solo io e me. E la casa. In questi giorni che, possiamo dirlo, ci ho vissuto "da sola" dentro sono stata troppo bene. Serena più che altro, Tranquilla.
La partenza di mia madre, la presenza-assenza di mio padre, le "comparse" serali di mia sorella. Ed io.
Io e le mie lezioni mattutine, i miei rientri a casa, le minispesa sotto casa, le pulizie.
Credevo fosse una settimana "a rischio" visto la disponibilità della casa completante vuota, e invece mai come in questi giorni sono stata serena sotto "quel" punto di vista. Anzi. Il fatto di essere da sola mi ha messo una pace dentro, inca**amenti a parte per il totale menefreghismo.
Belle anche le "comparse" di mia sorella... quelle paio di ore sul divano dopo cena... tv e qualche chiacchiera.
Ora tutto questo finisce lunedì notte. Tutto comee prima. Da una parte... che palle.
In questi giorni ho pensato a un pò di cose... prima fra tutte, che me ne voglio andare via. Voglio una casa mia... solo mia, dove magari mettere su famiglia. La mia Famiglia. Andare via non per scappare ma per crescere, per maturare, per non vivere sempre nel nervoso e nella rabbia gratutita che sono sempre in attacco.
Andare via per tornare di volta in volta con "piacere" anche in questa casa.
Andare via per staccare del tutto la spina e ricominciare. Essere la vera Me.
...Un desiderio ancora lontano da realizzare... desiderio ancora da anelare, da sognare fino all'arrivo di quel momento... quando un giorno troverò la Mia Casa, l'avrò... e sarà Mia... sarà lì che sarà e nascerà la Mia Famiglia. Non so ancora quando succederà, ma so che quando sarà il momento, quando tutte le premesse ci saranno, so che la riconoscerò in mezzo a mille... sarà Lei... Lei e nessun'altra... Lei, la Mia Casa.
Poi, ho pensato alla serenità dello stare da sola... al non sentirmi trattata da "diversa", al non avere sempre il confronto tutto malato del 3 a 1... ho provato la tranquillità di un buon pezzo di pizza appena sfornata sul divano con mia sorella, anche se io avevo già cenato. Senza paure dopo, senza compensamentii, senza crisi. E per la prima volta mi sono sentita sana anche con lei. Con gli amici questo capita più facilmente, e per voi, che leggendo sapete tutto, non sarà questa una grandissima novità... me se inquadro la situazione al contesto di casa mia... accidenti se lo è.
Poi, ho riflettuto sull'assurdità dei numeri. E' strano quanto a volte sono loro a condizionarmi in bene e in male. Lo so, questo è ancora un aspetto su cui dover lavorare.
E poi, vicino a questo, non sono mancate le cose meno positive di questi giorni. Ma fermiamoci qui. Fermiamoci alle cose positive.
 
Ora non mi resta che chiudere tutto ed andare a letto... andare a lezione, tornare sperando in qualche autobus nonostante lo sciopero, preparare lo zaino e partire.
 
NotteNotte
 
May 06

Subsonica

Tutti i miei Sbagli -Subsonica-
 
Tu... sai difendermi e farmi male,
ammazzarmi e ricominciare 
a prendermi vivo.

Sei in tutti i miei sbagli 
a caduta libera 
e in cerca di uno schianto,
ma fin tanto che sei qui,
posso dirmi vivo.

Tu... affogando per respirare,
imparando anche a sanguinare,
 
nel gioco che sfugge
il tempo reale sei tu...

Tu... a difendermi e a farmi male,
sezionare la notte e il cuore
per sentirmi vivo
in tutti i miei sbagli.
Non m'importa molto se
niente è ugule a prima,
le parole su di noi
si dissolvono co
sì:
tu affogando per respirare,
imparando anche a sanguinare,
nel giorno che sfugge
il tempo reale sei tu...
Tu... a difendermi e a farmi male,
sezionare la notte e il cuore
per sentirmi vivo
in tutti i miei sbagli...
Tu affogando per respirare...
Tu il mio orologio che può aspettare 
e anche quando c'è più dolore
non trovo un rimpianto,
non riesco ad arrendermi 
a tutti i miei sbagli...
Sei tutti i miei sbagli
sei tutti i miei sbagli
sei tutti i miei sbagli
May 02

Nervi a fior di pelle

Che palle.
Sono nervosa. Spaccherei quello che ho davanti se solo servisse a farlo passare. Ma forse la mia valvola di sfogo è un'altra.
Stamattina mi sono alzata dal letto non so come, le 4 ore di sonno questa volta non mi sono bastate. Ma vabbè, avevo lezione, ho fatto una atto di "violenza" su di me, mi sono preparata e sono uscita.
Arrivo in facoltà, chiusa. A quel punto che fai? L'unica cosa possibile: ti guardi intorno e inveisci contro il mondo intero. Poi, finito di insultare mentalmente e in ogni lingua del mondo la totale disorganizzazione della Sapienza (università di cui, per qualche arcano motivo, ce ne vantiamo così tanto... mentre a volte ce ne sarebbe da vergognarsene), torni alla fermata dell'autobus (da cui eri scesa circa 5 minuti prima), ribecchi lo stesso autista che ti guarda alquanto perplesso e, nel giro di altri 10 minuti, ti ritrovi ad aprire il cancelletto di casa ed a buttarti sul divano, andando "fiera" della tua passeggiata mattutina nel fresco smog di Roma.
"Bello" no?
Ti dici, "Bene, ma tanto poi parto"... ah si? Davvero? Quando? Per dove? Con chi?
E aspettiamo.
E in tutto ciò, finora mi ha "salvato" la presenza di mia sorella che, inconsapevolmente, mi ha obbligato starmene "buona buona" sul divano tra pc e tv... ora quello che verrà già lo so. Avrò un paio d'ore, sicuro, libere, da sola in casa.
Mi fa schifo ma non lo posso evitare.
 
E "buona giornata" a tutti.

1° Maggio

Primo Maggio.
Un anno è passato da quello stesso Primo Maggio di un anno fa. Lo ricordo come fosse ieri. Ed ora, a fine giornata, mi ritrovo a ricordare questo di quest'anno.
Molte Emozioni e Sensazioni sono state le stesse, altre sono inevitabilmente cambiate, cresciute, maturate.
Ricordo che lo scorso anno era il mio primo Primo Maggio al Concerto di San Giovanni, ricordo che immmaginavo e fantasticavo su quello che poi sarebe, ed è, successo, ricordo l'ansia e l'agitazione dell'incontro, ricordo le parole che non sapevo dire, ricordo la prima mano stretta con la scusa di non perderci tra la folla e quel primo bacio sul prato, ricordo la serata al pub insieme... ricordo di non ricordare la gente intorno a Noi, ricordo di non ricordare le ore che correvano, ricordo di non ricordare il mondo che girava.
Di oggi, invece, ricordo l'arrivo alla stazione e la ricerca di un posto dove sedermi, ricordo l'abbraccio dell'arrivo, ricordo gli altri di noi che mano a mano arrivavano, ricordo l'arrivo in Piazza, il bruciore di stomaco, il panino sul prato, l'inizio del concerto, ricordo gli abbbracci e i baci, ricordo la musica, ricordo la folla, ricordo le macchinazioni dell'ingegno su come tornare a casa o passare la notte, ricordo il panino alla stazione... ricordo di non ricordare il tempo che volava, rico