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...E mi affaccio sul Mondo...

...lasciandolo affacciare su di me...

Francesca

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...Gente che va, Gente che viene...

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Chiarettawrote:
Ed eccomi qui a lasciarti la mia prima e non ultima improntina del mio passaggio! Mi piace la metafora della tua finestra aperta sul mondo francy...bè lasciala sempre aperta affinchè tutte le persone che ti vogliono bene  possano entrare nella tua vita,almeno x qualche istante! Purtroppo finito il liceo ci si vede poco,spero che entrare di tanto in tanto in questo tuo Space possa farmi sentir di meno la tua mancanza! Ricordati che ti voglio bene...e che sei una persona speciale!!! Chiaretta!
Oct. 6
Francescawrote:
Nella Vita di tutti i giorni ci sono migliaia di persone che "vanno" e che "vengono" verso il loro chissà "dove", e che incontriamo solo perchè per un attimo, per pochi momenti e brevi istanti, i nostri cammini si intrecciano. Capita allora che ci si guardi di sfuggita, che ci si scambi una parola, poi ognuno torna  alla propria Vita.
Questo Blog vuole essere un pò una Finestra Aperta sul Mondo, o meglio, aperta al Mondo... una Finestra a cui potrò affacciarmi ogni volta che voglio... e se Voi, che leggendo e sbirciando qua e là, avrete voglia di lasciare un'impronta del vostro passaggio... bene, non mi resta che dirvi una sola cosa: Benvenuti!
May 22
June 18

CVD, = Come Volevasi Dimostrare

A conferma di quanto dicevo un paio di giorni fa,
riguardo il fatto che va tutto al contrario di come vorrei,
oggi:

- aspettavo che il cell suonasse per uscire a fare due passi e scambiare due chiacchere nel pomeriggio/serata
- non mi aspettavo più che la loro telefonata arrivasse

Bene (in realtà "bene" un corno),
nel primo caso, ovviamente il telefono non ha dato cenni di vita, muto per tutta la giornata;
nel secondo caso, invece, come mi sembra logico,
mentre mi accingevo a scolare la pasta, cercando di non bruciare il sugo,
loro, con un ottimo tempismo direi
(e non solo in riferimento a oggi)
hanno pensato bene di chiedersi che fine abbia fatto.

Rispondere o non rispondere, questo è il dilemma.
Non ho risposto.
Sono sicura che se mi avessero chiamato la settimana scorsa sarei stata orgogliosa di andare.
Ma non posso farlo ora.
E poi, che palle,
oramai basta,
non mi serve più.
June 16

Quando per affogare è sufficiente un sorriso

Ho bisogno di piangere fino a sentirmi distrutta e addormentarmi.
Di piangere con qualcuno però, senza vergognarmene, senza rimproveri o giudizi,
di piangere non di nascosto, non cancellando poi tutto.
Di piangere e gridarne il motivo.
Perchè se non lo scaglio fuori di me si amplifica sempre più.
Non si tratta puramente di colpevolizzare qualcun'altro,
ma di distribuire equamente le dosi di responsabilità.
E badate bene, sono due cose interamente diverse.



Invece non lo faccio




Così ogni sorriso in più mi fa affogare dietro un apparente ed ottimo stile libero
esibito come il più naturale dei movimenti.
Invece ogni giorno, in ogni momento, dalla mattina fino a sera,
passando per il pomeriggio e seguendo durante la notte,
quando nessuno può vedermi,
affogo tutto per sentire nulla,
o forse affogo tutto proprio per sentire qualcosa che poi, a stringere, non c'è.
Non mi rimane niente, solo lo schifo che vedo e sento,
ma che poi soffoco ancora con un nuovo sorriso.









E tutto si ripete.




















Mi chiedo in che modo finirà tutto.
June 15

Bella domanda:

Vorrei sapere perchè
succede tutto il contrario
di quel che penso possa succedere.
Certo che se decidessi di vivere affidandomi alle mie sensazioni,
morirei dopo neanche 2 minuti.

Wow.

Da record.

In negativo però.
June 14

Odiooooo

Guarda che non esisti solo tu,
non sei l'unica persona al mondo,
e soprattutto,
le tue cose sono più importanti delle mie
solo perchè tu lavori e io studio "solo",
la tua stanchezza non è più della mia
solo perchè io tanto studio "solo".

Beh sai che c'è?
C'è che
IO ESISTO CON TUTTI I MIEI PROBLEMI,
e credimi, ne ho di problemi,
ma tanto tu non li vedrai mai
perchè sei accecata dal tuo schifoso egoismo
che non ti fa vedere più in là di te.
E lo so che non le leggerai mai queste righe.
Almeno così posso dirtelo a chiare lettere:
MA__VAF__FAN__C*__*O

Un mese

Un mese fa è stata l'ultima volta che ci sono stata,
poi mi sono assentata, sono sparita, un pò per scelta,
un pò per gli esami, un pò per boh.
Di scuse ne potrei trovare un sacco,
ma alla fine non mi interessa neanche più cercarle, le scuse.
Pensandoci su, quel posto, non ha più la stessa valenza di prima.
Sono cambiata io, sono cambiati loro,
e non lo sento più mio come potevo sentirlo mio prima.
E poi, tanto, prima o poi, doveva finire,
o per lo meno interrompersi.
Per l'estate, per l'Erasmus.
Forse è un'altra scusa inutile anche questa.
Fatto sta, sono ancora in piedi,
il che significa, tutto sommato, che, con o senza quel posto, io comunque sono qui.
Serena o preoccupata, impegnata o tranquilla,
impaurita o sicura, imparanoiata o senza problemi.
Io sono qui, come qualsiasi altra persona al mondo.
Da parte loro, nessuna chiamata come pensavo invece avvenisse.
"Meglio", mi sono detta all'inizio titubando.
Pensandoci, ora ne sono convinta. Meglio.
Ho controllato l'agenda, è un mese esatto domani che non ci vado.
A me non è cambiato nulla.
Quello che facevo, lo faccio ancora quando c'è qualcosa che mi impegna,
a livello emotivo, intendo.
La riconosco, la prevedo, a volte la evito, altre mi ci abbandono,
altre ancora è solo un modo per scaricare stress e tensione accumulati.
Conosco ormai i numeri, anche fin troppo bene.
Conosco la rabbia che sale quando cedo.
Conosco il disagio del "...ma come sei dimagrita..."
e quello del "...si? ...ehm... non so, forse un pò,
magari lo stress pre/post esami...".
Conosco l'impotenza per i pensieri che partono in automatico,
per i calcoli che oramai sono spontanei.
Conosco le promesse al vento fatte credendo di mantenerle,
e la frustrazione nel vederle svanire.
Conosco i giuramenti della notte davanti uno sportello,
sotto una luce accesa, nel silenzio.
Conosco la speranza di non essere sentita, scoperta, vista,
e il desiderio di essere beccata con le mani nel sacco.
Conosco tante, ma tante, di quelle cose,
che quasi mi ci potrei mettere io dalla loro parte.
Tuttavia, resto al mio posto.
Vivo al meglio quello che riesco,
mi godo quello che posso,
sorrido ogni mattina quando fuori il tempo è bello,
cerco il lato positivo delle cose anche quando vanno male.
Certo, ho le "giornate no", sono scontrosa a volte,
ricerco la solitudine, ho bisogno di stare da sola.
Ma questo credo sia legittimo, credo possa valere per tutti.
Non sento più la necessità incombente di quel posto.
Si, mi mancano alcuni di loro, ma come persone,
non mi manca il ruolo che ricoprono.

Al di là di tutto, io ci sono
e sono io.
Io ho una Vita pronta ogni giorno a prendere un colore diverso.
Sono stanca delle mattine bianche passate seduta intorno ad un tavolo.

Non rinnego nulla di quanto è stato,
apprezzo ogni giorno trascorso e condiviso con chi di dovere,
sono grata a quanti mi hanno tenuta in considerazione
li.

Ma adesso ho gli strumenti.
Ho già steso quella prima base bianca,
ho già preso confidenza con i primi colori,
ora sono pronta a stringere tra le mani la tavolozza completa
e dare vita al Quadro.
Ne risulterà la Mia Vita.

June 03

E mgari era pure ora, no? ;D

Finalmente ho un armadio ordinato!!!!!!
Ed anche dei cassetti ordinati!

Woohoo!
Caspita,
ora non mi verranno più atacchi di panico davanti il caos dei vestiti messi a caso,
né inveirò più perchè non trovo una qualche maglietta.
Clapping Hands

Che poi, la cosa  me la godrò anche ben poco tempo
visto eeràconsiderando che tra meno di un mesetto
mi trasferisco per l'esatate
e che a settembre si vola in terra spagnola.
Face Plant

...Ehehehehe...!!
Per la serie "meglio tardi che mai", no?
ehehehehe
Bouncy 5


May 29

Quindi...?

Mi chiedo se poi ad un tratto tutto cambia.
O se invece tutto resta.
Chissà, magari, qualcosa si trasforma e altro svanisce.
Perchè questo è il punto.
È che è un movimento continuo verso un divenire che non ha sosta.
Il guaio sono i contrari.

Gli estremi divergenti rispetto il centro
.
Il problema degli opposti che porta alla morte degli equilibri.

May 22

Rima LIII

Ricordando Madrid, Calle de las Huertas... :

"Volverán las oscuras golondrinas

en tu balcón sus nidos a colgar,

y otra vez con el ala a sus cristales

jugando llamarán.

Pero aquellas que el vuelo refrenaban

tu hermosura y mi dicha a contemplar,

aquellas que aprendieron nuestros nombres...

¡esas… no volverán!

Volverán las tupidas madreselvas

de tu jardín las tapias a escalar,

y otra vez a la tarde aún más hermosas

sus flores se abrirán.

Pero aquellas, cuajadas de rocío

cuyas gotas mirábamos temblar

y caer como lágrimas del día...

¡esas… no volverán!

Volverán del amor en tus oídos

las palabras ardientes a sonar;

tu corazón de su profundo sueño

tal vez despertará.

Pero mudo y absorto y de rodillas

como se adora a Dios ante su altar,

como yo te he querido...; desengáñate,

¡así... no te querrán!"


- Gustavo Adolfo Bécquer,

Rima LIII-

May 15

Da ricordare

Scritto in nero e grande,
perchè me lo possa ricordare bene
anche solo visivamente.

NON VOGLIO ESSERE
COME LEI,
NON VOGLIO DIVENTARE COSI'.
CIONONOSTANTE
CI ASSOMIGLIAMO SEMPRE DI PIU'
E MI FA RABBIA
NOTARLO.
MI FA SCHIFO
ESSERLE SIMILE,
DETESTO I PUNTI IN COMUNE.
NON SOPPORTO LEI,
E PER QUESTO ODIO ANCHE ME.

Detto questo,
oggi è stata una tra le peggiori serate negli ultimi giorni...
Non per l'uscita in sé, bella,
quanto per il ritorno a casa.
Ed ora "paura" e "ansia". E male.

Eppure sarebbe bastato un nulla
e tutto sarebbe andato bene.
Bastava non deviare per la sala e mettersi subito a letto.
Non era ancora tutto perso come ho creduto.
Potevo passarci su per stasera,
bastava forse solo rimandare tutto a domani.
Invece in una manciata di minuti tutto è andato
a rotoli.
Ho paura.
Domani mi confiderò con Lucina Rossa.
Masochismo? Forse.
Notare ancora di più
quanto sono stata stupida oggi, ora, poco fa,
per capire.

Ho sbagliato. Ora pago.

May 10

Prima o poi tutto torna, tutto passa

Non tocco queste pagine virtuali da prima di Pasqua.
Sono successe tante di quelle cose nel frattempo che ora posso solo riassumerle per sommi capi, anche se
le cose principali da dire sono fondamentalmente due.
1) sono stata a Madrid con Fabio, è stato tutto così bello e perfetto.
la città è a dir poco stupefacente, le persone anche.
Abbiamo fatto tantissime foto per non "perdere" nulla di quello che abbiamo vissuto,
ed ho festeggiato il mio miglior compleanno che abbia mai potuto desiderare.
Il Viaggio atteso da gennaio (da quando lo abbiamo prenotato)
si è infine realizzato così come lo avevamo previsto e immaginato.
Nessuna "delusione", solo tante "scoperte" e "conferme".
2) ho vinto il concorso Erasmus, a settembre mi trasferirò a Zaragoza per sei mesi.
Non vedo l'ora, aspetto fin da ora quel giorno con ansia.
L'unica nota negativa è che mi mancherà da morire Fabio.
Lo so già da ora, lo sappiamo entrambi, ne abbiamo preso atto da subito,
ma partiamo del presupposto che siamo Noi, una sola cosa, indivisibili,
sei mesi passeranno presto, e saremo bravissimi nel trovare qualsiasi modo possibile e
utile per non sentire gli svariati chilometri di distacco.
Per il resto, non ci sono altre motivazioni che mi fanno desistere dalla partenza.
Ho solo un Grande, Grandissimo, Desiderio di staccare completamente la spina da Roma,
da casa, da tutto quello che ho qui e che sono qui.
Ho voglia di ricominciare tutto da un'altra parte,
un modo per ripartire da zero, dall'inizio,
e chissà,
magari riscoprirmi una persona nuova,
magari poi tornare con un bagaglio tutto diverso da quello dell'andata,
un bagaglio tutto rigenerato e depurato.
Chissà.

Parlando di me, poi, in questi giorni di astinenza dalla scrittura,
posso solo dire che sono in una fase di
"caos".
Sono in una Nebulosa di cui non trovo inizio né fine.
Passerà.
Ne uscirò.
Anche perchè se penso che da ora fino a luglio ho davanti a me ben Otto Esami,
mi metto le mani nei capelli.
Devo riuscire a organizzarmi in modo pratico.
Così non riesco a trovare una sequenzialità nelle cose che devo fare.
Sono così tante e così tutte troppo ravvicinate che mi disorientano un pò e mi fanno pedere.
Passerà.

Aggiornerò in seguito.

April 10

A tra qualche giorno

Anche se la paura c'è ancora, sempre,
si parte per questi giorni di Pasqua.
Con la speranza che il terremoto
dia a tutti un pò di tregua.

March 29

"Prima"

...Non tornerò più la stessa,
non sarò mai più come ero prima...
C'è poco da dire. Il fatto è questo.
Quando si cambia dentro, quando cambia il modo di Pensare, di Vedere, di Sentire...
...non torni più come eri prima.
Perchè poi finisci per non ricordartelo neanche più
com'era quel prima.
Hai solo la vaga sensazione che prima le cose erano -forse- migliori.
Poi ti svegli un giorno e prendi quella decisione senza sapere che ti condizionerà la vita per sempre.
Che ti cancellerà per sempre una porzione di vissuto.
Al prima non ci puoi più tornare.

Al prima di stare male.
March 28

Dice tutto e dice niente, ma ci prende parecchio

Nota

"...Cosa c'è che non c'è, sembra che tutto c'è,
ma che c'è  che non va,
non lo so, non lo so...

Cosa c'è  che non c'è, sembra che tutto c'è,
ma che c'è che non va,
non lo so, non lo so..."
Crying 1
March 27

Un Respiro

Un Respiro per riprendere Vita.
Uno per riprendere contatto con la Realtà.
Uno per trovare il coraggio di Non Pensare alle conseguenze.
Uno per trovare quello di Affrontare le conseguenze.
Uno respiro solo ancora e poi Chiudere gli Occhi.
Fino al Prossimo Respiro che me li Aprirà di nuovo.
March 25

Qualche puntino sulle "i"

In generale
...
Odio i legami asfissianti con le persone.
...un pò di intuizione, e che cavolo!!
Odio l'immersione e il soffocamento in parole zuccherose ed espressioni smielate.
...tra l'altro... vere poi? o di facciata?
Odio gli sguardi indagatori che cercano di penetrarti in ogni modo.
...sul vocabolario compare anche la parola "discrezione", forse l'hai saltata.
Odio i "a che pensi?"
...1) chi ti dice che io stia pensando a qualcosa sempre e comunque...
...2) ammesso che io stia pensando, se resto in silenzio forse è perchè voglio così, no?
Non sopporto i "ciao come stai?" che non lasciano tempo di rispondere.
...e che me lo chiedi a fare?
Odio quando "ci vediamo? facciamo due chiacchiere..." diventa un appuntamento fisso settimanale.
...altro impegno a cui dover rispondere?
Non sopporto i "ci sentiamo/vediamo presto" che in realta sono "e-che-ne-so-io-quando-e-se-ci-rivediamo".
...Odio gli "Oh...............?!?!............." quando mi si risponde al telefono.
...non sarebbe meglio un semplice e bel "Pronto?!?!"
Non sopporto i "e poi vediamo".
...tanto sono dei "no".
Odio farmi i monologhi da sola al telefono, senza sapere se la linea è ancora lì.
...ma un cenno di vita ogni tanto no? giusto per non capirlo dopo ore se stavo parlando a vuoto o no.
Odio i "dai, ci sentiamo dopo, ciao" mentre sto parlando.
...almeno farmi finire il discorso e, magari, una forma meno sbrigativa per finire la conversazione?
Odio i giudizi a priori su cose/persone non conosciute.
...e se per me fossero importanti?

Strana io?
March 23

Ansia

Ansia,
e stavolta durerà fino a che non uscirà la graduatoria.
Ho consegnato oggi la Domanda per l'Erasmus,
devo solo aspettare un mesetto.
Detto niente!
Speriamo.
March 20

.

Mi fa schifo tutto.
Punto.

Pensandoci...

...troppe sensazioni arrivate selvaggiamente in troppo poco tempo.
E mi sono lasciata andare.
E stasera lo schifo l'ho fatto.
Me**a.
March 17

Dopo la "bella rivelazione"...

...mi convinco sempre più che
a volte è meglio non sapere come stanno realmente le cose.
È meglio continuare ad avere la propria versione dei fatti
e non scoprire quella che veniva raccontata in giro.

Mi chiedo solo il perchè.
E non ho risposte.

Ipocrisia, zero.
Falsità, mille.

Che schifo.
March 16

qua e là

Mi sono accorta che non scrivo da quasi una settimana.
Boh. Quelle poche cose (o forse tante?) che vorrei dire le ho tutte in confusione
e alla fine risulto essere vuota.
O forse troppo piena per fare ordine.

Oggi ho conosciuto la "nuova lei" della Stanza Bianca,
seguirà anche lei le Chiacchierate Bianche tra me e Martino.
Mi disturba un pò la sua presenza, se devo essere sincera...
sebbene a pelle non mi abbia dato nessuna impressione
di come possa essere camminarci insieme... ma in fin dei conti non la conosco ancora
e lei non conosce me. Quindi, siamo pari.
Non mi ricordo come si chiama... ho in mente solo il cognome ma non il nome...
giovedì farò caso a quello.
L'idea del giovedì con lei non che mi vada "a genio".
Preferivo con Chiara. Con Flavio.
Mmmmh... Chiara, Flavio, a volte ancora anche Milena... e tutti gli altri?

...Ecco cos'è...
c'è che per periodi, più o meno lunghi, ho affidato una parte di me,
chissà forse tutta me stessa,
a persone che ora non sono più qui.
Che, buon conto, sono dall'altra parte del mondo,
o magari invece sono più vicino di quanto io possa immaginare,
ma che comunque si sono allontanati con quel pezzettino di me che io gli avevo affidato.
Certo, non che la loro assenza di ora non voglia dire una
"non-crescita"
ma... mi sento come se mi mancasse qualcosa...
per mesi hanno saputo tutto di me... e poi...
e poi, una mattina che sei lì, la solita voce ti viene a dire
"da oggi lui/lei è il tuo nuovo referente".
Oppure, se il "caso" vuole che davanti hai una persona in gamba
e che quello che fa lo fa non solo perchè è lavoro, ma forse è passione,
allora il periodo del percorsco insieme potrà essere un pò più lungo.
Un pò.
Ma poi anche quello si interromperà.
Invetabilmente.

E io guardando indietro mi ritrovo a fare i conti coi
miei Buchi Neri.
E con i miei Non-Ricordi.

Speriamo bene va.